Regolamento
Aggiornato a.s. 2007/2008
Organi collegiali
1.1 Disposizioni generali sul funzionamento degli organi collegiali
La convocazione degli organi collegiali deve essere disposta con un congruo preavviso – di massima non inferiore ai cinque giorni – rispetto alla data delle riunioni. La lettera e l’avviso di convocazione devono indicare gli argomenti da trattare nella seduta dell’organo collegiale.
Di ogni seduta dell’organo collegiale viene redatto un sintetico verbale, firmato dal presidente e dal segretario, steso su apposito registro a pagine numerate con apposito schema di deliberazione.
All’inizio di ogni seduta sarà data lettura del verbale della seduta precedente, per la relativa approvazione.
1.2 Progettazione delle attività degli organi collegiali
Ciascuno degli organi collegiali progetta ed organizza nel
tempo le iniziative e le attività di competenza con lo scopo di realizzarle, nei limiti del possibile, in maniera ordinata e proficua.
A tal fine gli argomenti in esame possono essere raggruppati e discussi da apposite Commissioni.
1.3 Svolgimento coordinato delle attività degli organi collegiali
Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli
organi collegiali che esercitano competenze parallele, ma in rilevanza diversa, in determinate materie.
1.4 Elezioni contemporanee di organi di durata annuale
Le elezioni, per gli organi collegiali di durata annuale hanno
luogo, possibilmente, nello stesso giorno ed entro il secondo mese dell’anno scolastico.
1.5 Convocazione dei consigli di interclasse/intersezione
Il consiglio di interclasse e/o intersezione è convocato dalla
Coordinatrice Didattica di propria iniziativa o su richiesta motivata della maggioranza dei suoi membri, escluso dal computo il Presidente.
Il consiglio si riunisce di regola, almeno una volta ogni due mesi, tenuto conto dell’utilizzazione, programmata dai collegi dei docenti, del monte ore previsto dalla normativa vigente.
1.6 Progettazione e coordinamento delle attività del consiglio
Le riunioni del consiglio d’interclasse devono essere
progettate secondo i criteri stabiliti dall’art. 2 e coordinate con quelle di altri organi collegiali secondo i criteri stabiliti dall’art. 3.
1.7 Convocazione del collegio dei docenti
Il collegio dei docenti è convocato secondo le modalità stabilite
dall’art. 4, terz’ultimo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 31/05/1974 nr.416.
1.8 Progettazione e coordinamento delle attività del collegio dei docenti
Per la progettazione e il coordinamento delle attività del
collegio dei docenti si applicano le disposizioni dei precedenti artt.2 e 3 e II comma dell’art.5.
1.9 Prima convocazione del consiglio di Istituto
La prima convocazione del consiglio di Istituto è disposta dalla
Coordinatrice Didattica nei termini stabiliti dall’O.M. vigente.
1.10 Elezione del presidente e del vicepresidente del consiglio di Istituto
Nella prima seduta il consiglio di Istituto è presieduto dalla
Coordinatrice Didattica ed elegge, tra i rappresentanti dei genitori membri del consiglio stesso, il proprio presidente. L’elezione ha luogo a scrutinio segreto. Sono candidati tutti i genitori membri del consiglio. E’ considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti del consiglio. Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima convocazione, il presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano stati presenti alla seduta almeno la metà dei componenti più uno dei componenti in carica. A parità di voti è eletto il più anziano di età.
Il consiglio può deliberare di eleggere anche un vicepresidente
da votarsi tra i genitori componenti il consiglio stesso, non facenti parte della giunta esecutiva, con le stesse modalità previste per l’elezione del Presidente.
1.11 Convocazione del consiglio di Istituto
Il consiglio di Istituto è convocato dal Presidente o, in sua assenza dal vicepresidente con preavviso non inferiore a gg. cinque.
La convocazione urgente e straordinaria può essere disposta dal presidente/vicepresidente con preavviso di un solo giorno.
Le convocazioni devono indicare il giorno, l’ora, il luogo della riunione, l’ordine del giorno e deve essere inviato a tutti i membri (compresi gli eventuali dimissionari fino a quando le dimissioni non siano state accettate).
La riunione si svolge in orario compatibile con gli orari di lavoro dei componenti eletti, comunque non deve superare le tre ore , prevedendo in caso di non esaurimento dell’o.d.g. l’aggiornamento dei lavori a data da concordarsi.
Il presidente del consiglio è tenuto a disporre la convocazione dello stesso su richiesta del presidente della giunta esecutiva, di un terzo dei membri del consiglio, di un consiglio di interclasse/intersezione, del collegio dei docenti della scuola dell’infanzia/scuola primaria.
Tale richiesta di convocazione deve contenere data, ora, luogo e ordine del giorno.
E’ facoltà del presidente, sentiti i richiedenti, di anticipare o posticipare la convocazione al fine di accogliere eventuali altre richieste.
La riunione, comunque, può essere rinviata non oltre dieci giorni dal termine indicato.
1.12 Relazione annuale
La relazione annuale del consiglio di Istituto all’Ufficio
Scolastico Regionale, è predisposta nel mese di settembre di ogni anno dalla giunta esecutiva ed è oggetto di discussione e approvazione in apposita seduta del consiglio, da convocarsi entro il mese di ottobre e, comunque, quando si dia luogo al rinnovamento dell’organo, prima dell’insediamento dell’organo, prima dell’insediamento del nuovo organo.
La relazione, firmata dal Presidente del consiglio dell’Istituto e
dal presidente della giunta esecutiva, è inviata all’Ufficio Scolastico Regionale dalla Coordinatrice Didattica.
1.13 Criteri per la progettazione di attività extrascolastiche
Il consiglio di Istituto entro il mese di settembre delibera i criteri
relativi alla progettazione ed attuazione delle attività extrascolastiche, nel rispetto della normativa vigente e nei limiti degli stanziamenti in bilancio.
1.14 Pubblicità degli atti
La pubblicità degli atti del consiglio di circolo o di istituto
disciplinata dall’art.27 del D.P.R. 31/05/1074 nr. 416. I verbali, le deliberazioni e tutti gli atti scritti preparatori sono depositati nell’Ufficio di Segreteria per dieci giorni ed esibiti a chiunque ne faccia richiesta per ogni informazione e/o chiarimento, in adesione alla legge sulla trasparenza
1.15 Variazione all’ordine del giorno del consiglio di circolo
In caso di urgenza di carattere eccezionale, che si dovesse
verificare nei cinque giorni dalla data di notifica della convocazione del consiglio e dell’ordine del giorno, il presidente è autorizzato ad aggiungere altri argomenti entro le ventiquattro ore precedenti.
1.16 Pubblicità delle sedute – interventi
Le sedute sono pubbliche. La parte dell’aula riservata al pubblico deve essere separata da quella dove siede il consiglio.
L’ammissione del pubblico nell’aula del consiglio è regolata dal presidente in modo da garantire il regolare svolgimento dei lavori.
Quando si discute di questioni concernenti persone singole alla seduta, sono ammessi i soli membri del consiglio.
Possono prendere la parola, durante le sedute, esclusivamente i membri del consiglio. Gli interventi non devono superare la durata di tre minuti con deroga per la C.D., che per esporre alcuni punti dell’o.d.g. non deve superare i dieci minuti. Il consiglio, a titolo consultivo, può sentire gli esperti su determinati argomenti, i rappresentanti dei consigli d’interclasse, di intersezione, delle assemblee dei genitori e di quanti altri ritiene opportuno
1.17 Validità delle sedute del consiglio e delle deliberazioni
Per la validità delle sedute del consiglio è richiesta la presenza
di almeno la metà più uno dei componenti in carica in prima convocazione. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, salvo che disposizioni speciali prescrivano diversamente. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
1.18 Diritti dei membri del consiglio
I membri del consiglio possono, durante l’orario di servizio,
accedere agli uffici per avere tutte le informazioni e copia degli atti relativi alle materie di competenza del consiglio e durante le ore di lezione e previo avviso alla direttrice didattica, a tutti i locali della scuola, motivando la richiesta e senza intralciare il regolare svolgimento delle lezioni stesse.
1.19 Commissioni di lavoro del consiglio
Il consiglio al fine di meglio realizzare il proprio potere di cui
all’art.6 del D.P.R. nr. 416, costituisce nel proprio seno, per le materie di particolare rilievo, commissioni di lavoro, che per adempiere ai propri compiti, possono sentire esperti in materia.
1.20 Comitato di valutazione
Il comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è
convocato dalla Coordinatrice Didattica in base alle disposizioni vigenti in materia.
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Regolamento per gli alunni
DIRITTI
Diritto alla scuola
L’alunno ha diritto a frequentare una scuola efficiente e funzionale, in cui si instauri un clima sociale e positivo.
Diritto alla libertà di apprendimento
Ogni alunno ha diritto ad un ambiente che stimoli lo studio, in
cui esigere la propria libertà di apprendimento nel rispetto dei seguenti valori quali libertà, pluralismo, solidarietà e convivenza democratica.
Diritto alla conformità dell’apprendimento
La continuità educativa deve essere sempre promossa in tutto il curriculum scolastico.
Diritto alla propria identità personale
L’alunno ha diritto ad incontri individualizzati e alla riservatezza su ciò che lo riguarda.
Diritto alla comunicazione
Ogni alunno ha diritto ad esprimere il proprio pensiero, a conformarsi e a misurarsi con i coetanei e gli educatori.
Diritto d’informazione
Gli alunni hanno diritto di essere informati circa le attività scolastiche ed extrascolastiche; a conoscere gli obiettivi didattici ed educativi delle discipline e le motivazioni e le finalità educative.
Diritto all’utilizzo del materiale didattico
Ciascun alunno ha diritto di usare quanto la scuola mette a sua disposizione; nel pieno rispetto di questi beni che appartengono all’universo scuola.
DOVERI
L’alunno deve:
- formarsi con continuità ed impegno, partecipando attivamente alla vita della scuola ed eseguendo i compiti assegnati e gli impegni assunti;
- rispettare la struttura e la suppellettile scolastica ed usarle bene. In caso di danno la famiglia è tenuta al risarcimento. La scuola non è responsabile delle cose considerate smarrite dagli alunni;
- non assumere comportamenti negativi per sé e per gli altri, rispettando se stessi, i compagni, la Coordinatrice, gli insegnati e il personale docente;
- rispettare il regolamento e cooperare al buon inserimento di tutti i compagni,senza discriminazioni.
- giungere in orario a scuola; chi, per vari motivi, giungesse in ritardo, deve presentarsi alla Coordinatrice Didattica;
- non uscire dalla scuola prima del termine delle lezioni, se non prelevato dai genitori previa autorizzazione da parte della Coordinatrice Didattica;
- se assente per malattia per oltre cinque giorni, presentare il certificato medico che attesti la notizia della malattia e l’avvenuta guarigione;
- per le visite, i viaggi d’istruzione e l’attività formativa (umano-religiosa) che rientrino nella progettazione educativa, la frequenza è obbligatoria;
- i viaggi d’istruzione sono a carico degli alunni solo se si realizzano le seguenti condizioni:
- la scelta della meta economicamente accessibili a tutti;
- l’adesione del novanta per cento degli alunni dell’interclasse interessata o di buona parte della scuola.
Inoltre l’alunno che si ritira, dopo essersi prenotato, deve versare quanto stabilito in precedenza.
In caso d’infortunio o malessere la scuola avvertirà i genitori e prenderà i dovuti provvedimenti.
Clicca qui per scaricare il Regolamento Studenti in formato pdf
Regolamento per le famiglie
DIRITTI e DOVERI
I genitori hanno il diritto e il dovere di partecipare alla vita della scuola:
- informandosi sui percorsi educativi dei figli e sui provvedimenti disciplinari;
- partecipando ai colloqui individuali con gli insegnanti e la Coordinatrice Didattica (mensili, quadrimestrali o previo richiesta);
- conoscendo le valutazioni e voti e giudizi) espresse dagli insegnanti;
- collaborando nel rispetto del PEI delle modalità legislative.
Regolamento per gli insegnanti
- Le insegnanti religiose, oltre alle normative dettate per i colleghi laici, si attengono alle norme dettate dalla Congregazione (Costituzione parte VII, artt. 154-156; Norme Appl. Parte VII, artt. 174-206).
- Agli insegnanti è richiesto lo stesso stato giuridico della scuola statale e devono:
- possedere l’abilitazione magistrale;
- essere preparati a livello culturale, pratico e organizzativo;
- essere disponibili all’aggiornamento attuato a livello d’Istituto nell’ambito della F.I.D.A.E., dell’A.GI.D.A.E., dell’Ufficio Scolastico Regionale e di altre agenzie educative;
- partecipare alle attività formative organizzate dall’Istituto sul cammino di fede;
- attenersi alle normative disciplinari che vigono nelle Scuole di Stato;
- presentarsi in sede alle ore 8.00 per accogliere i bambini e vigilare durante la ricreazione e gli spostamenti, accompagnarli all’uscita e assicurarsi che vengano prelevati dai genitori;
- preavvisare la Coordinatrice Didattica in tempo utile in caso d’impedimenti;
- non impartire lezioni private ai propri alunni (D.P.R. 417 del marzo 1974);
- partecipare alle riunioni collegiali (D.P.R. precedente);
- nell’ambito del modulo tenere aggiornati il Registro di classe,annotando le assenze e le attività svolte, il Registro personale e l’Agenda della progettazione
- rispondere a serietà nel parlare, nell’agire e nel vestire.
Accoglienza
Alunni scuola primaria
- Gli alunni sono accolti dai docenti negli spazi comuni a partire dalle ore 8.00.
- I genitori che per motivi di lavoro ne avessero effettiva necessità, possono avvalersi del servizio di accoglienza dalle ore 7.30 alle ore 15.30, con la possibilità di consumare il pasto, dopo previo accordo con la Coordinatrice Didattica.
- L’orario scolastico giornaliero è di cinque ore, incluso il sabato. Le lezioni iniziano alle ore 8.15 e terminano alle ore 13.15.
- La termine delle lezioni, l’uscita degli alunni avviene per cicli (a cominciare dal monoennio) sotto la vigilanza dei docenti.
Alunni scuola dell’infanzia
- Per gli alunni della scuola dell’infanzia l’ingresso è previsto dalle ore 8.00 alle ore 8.40 e l’uscita alle ore 15.30, fatta salva la possibilità di uscita anticipata per chi ne fa richiesta.
- I genitori che per motivi di lavoro ne avessero effettiva necessità, possono avvalersi del sevizio di accoglienza dalle ore 7.30, previo accordo con la Coordinatrice Didattica.
- Si consente la presenza dei genitori a scuola negli orari di ingresso e di uscita, e su richiesta dei docenti per partecipare alle attività didattiche o per necessità motivata.
- Al fine di favorire l’armonioso e progressivo distacco dei bambini dalla famiglia ed il loro graduale e non traumatico inserimento nella scuola dell’infanzia specialmente per gli alunni nuovi iscritti, è consentito, nei primi venti giorni di attività scolastica, la permanenza dei Sigg. genitori. E’ consentito, altresì, per detto periodo il prelevamento anticipato degli alunni da parte dei rispettivi genitori nei casi di evidente difficoltà.
Uscita in caso di pericolo
In caso di pericolo il personale della scuola provvede all’ordinata e sollecita evacuazione degli alunni, adoperandosi che tutto si svolga per garantire l’incolumità altrui e in particolare dei minori.